CIAO MI PRESENTO, SONO SABRINA!
ARTE
Le sue FORME e la sua LUCE
SEI PRONTO A VOLER GIOCARE CON L’ARTE?
CAMBIA MENTE,
CAMBIA PROSPETTIVA,
CAMBIA LUCE
TI ASPETTO, NON VEDO L’ORA DI CONOSCERTI !
CIAO MI PRESENTO, SONO SABRINA!
CIAO, MI PRESENTO, SONO SABRINA,
La mia connessione con l’arte si instaura probabilmente, quando ero in pancia della mia mamma, ma solo all’età di 14 anni, scelgo di iscrivermi all’Istituto d’arte di Firenze. Proseguo poi nelle mie immersioni ed evasioni, proseguendo gli Studi all’Accademia delle Belle Arti di Firenze, la mia città natale. Tutto ha inizio da lì.
Teatro, Pittura, Fotografia sono i miei primi Amori.
Il mio motto negli ultimi anni è : “Ciò che appassiona smuove!”
E vorrei, farti comprendere come mai; Ecco perché oggi sono qua e cerco una connessione con te.
Spero di poterti parlare presto di ciò che vedo e ciò che sono.
A presto.
Sabrina
CIAO, MI PRESENTO, SONO SABRINA!
Tu quale passione hai? Io con l'Ar-TE viaggio.
Sì, spesso dimentico nomi e date, ed è probabilmente il mio ostacolo più grande. Ma ogni volta che scopro qualcosa di nuovo è come trovare il tassello giusto di un puzzle. Quel piccolo pezzo che, all'improvviso, rende più chiara l'immagine.
Questa esperienza mi ha ricordato qualcosa di importante: abbiamo tutti bisogno di attivatori di bellezza, luoghi e incontri capaci di nutrire il nostro sguardo e il nostro sentire. Per me l'arte è uno di questi. Ogni nuova scoperta, ogni opera incontrata lungo il cammino, aggiunge un frammento di luce al percorso.
Ed è proprio questo che vorrei continuare a coltivare attraverso AR-TE: la possibilità di incontrare nuove opere, nuovi artisti e nuove prospettive capaci di ampliare il nostro modo di guardare il mondo e noi stessi.
All’arte diffusa sul territorio in cui vivo.
È un percorso della Regione Toscana e supportato dal Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci, pensato per scoprire le opere disseminate nella provincia di Prato. (…) l’arte nutre.
Sono felice di aver detto sì a questo percorso, che serve non solo ad alimentare nuove consapevolezze personali, ma anche a trovare ispirazioni inattese: quelle che nascono quando lo sguardo attiva il proprio processo di ricerca verso qualcosa che non conosce — o conosce ancora troppo poco.