Sabrina Murgia
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Sabrina Murgia
Arteinmente
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ATTI CREATIVI

Gianni Rodari, attraverso la sua Grammatica della fantasia, ci ha consegnato un modo per pensare, inventare, fantasticare e creare qualcosa per il gusto di farlo, senza prendersi troppo sul serio.
Un modo per liberare il nostro io più intimo, che ha sempre bisogno di esprimersi in libertà e creatività.

È quello spazio che crea il bambino dentro l’adulto e che dovrebbe continuare ad accompagnarci anche quando la nostra cognizione si è pienamente formata, affinché possa continuare ad essere alimentata e mantenere sempre in movimento il nostro amico “cervello”.

Cresciamo attraverso Atti Creativi.

Mettiamo insieme, apparentemente, qualcosa che non ha attinenza e proviamo a crearne una tutta nostra:
un filo logico che nasce, si destruttura, muore e poi risorge.

L’Atto Creativo a cui qui mi affido ha sempre una base visiva da cui iniziare il “gioco”. Perché, alla fine, questo deve essere: un gioco.

  1. Scegli l’immagine e/o la visione che ti ha colpito.

  2. Trova la connessione che ti lega ad essa.

  3. Destrutturala: cambiala, scomponila, guardala da un’altra prospettiva, capovolgila, dividila in più parti e così via…

  4. Guarda anche ciò che non è.

  5. Dalle un nuovo volto: il tuo volto.

Il fondamento su cui anche Rodari poneva l’attenzione era la gratuità con cui quell’azione poteva essere compiuta. È proprio questa libertà che rende l’azione creativa parte di un nuovo sorgere.

Il gioco è ciò che ci accompagna per costruire, apprendere e conoscere.

Se oggi le neuroscienze ci dimostrano che il fruitore che agisce compie su sé stesso un grande lavoro di attivazione e trasformazione, allora possiamo comprendere come, attraverso l’arte, sia possibile trarre benefici preziosi per il nostro essere umano, chiamato ogni giorno ad affrontare le sfide della vita.

E allora perché non provare a portare nella nostra vita più Atti Creativi?

Divertire, dal latino di-vertere: volgere altrove.

Se, divertendoci, possiamo alimentare al meglio la nostra persona, perché non farlo?

Perché solo un bambino dovrebbe sperimentare la dimensione ludica?
Giocare è anche un buon modo per trovare un significato ulteriore a ciò che accompagna la nostra esistenza di adulti.

Vuoi provare gli ATTI CREATIVI per affrontare le tue giornate con uno sguardo diverso?

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Sabrina Murgia - toscana - poggio a caiano (PO) - VIA ROSSINI, 20 INT 1-21 INFO.ARTEINMENTE@GMAIL.COM

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Grazie a un’appassionata scultrice di nome Camille Claudel (1864–1943) mi sono ritrovata a immaginarmi all’interno del National Museum of Women in the Arts di Washington.

Questo museo nasce dalla lungimiranza e dal desiderio profon
Grazie a un’appassionata scultrice di nome Camille Claudel (1864–1943) mi sono ritrovata a immaginarmi all’interno del National Museum of Women in the Arts di Washington. Questo museo nasce dalla lungimiranza e dal desiderio profondo dei coniugi Wilhelmina Holladay (1922–2021) e Wallace F. Holladay (1929–2020), che vollero dare voce alle artiste donne, restituendo loro lo spazio e l’eco che per troppo tempo erano stati negati. Il museo ha aperto ufficialmente nel 1987, ma l’edificio che lo ospita — acquistato e restaurato negli anni Ottanta — era stato costruito nel 1908 come tempio massonico, un luogo dove le donne un tempo non erano ammesse. Oggi quello stesso spazio custodisce opere di artiste provenienti da tutto il mondo. E già questo è un simbolo potente. Abbiamo ancora molta strada da fare per una piena parità di genere. Le cosiddette “quote rosa” mostrano quanto l’equilibrio sia ancora fragile e incompleto. E allora grazie a Camille, che con la sua passione per la scultura ha inciso un solco profondo nella storia, aprendo strade a donne che desideravano essere molto più di ciò che la società del tempo consentiva loro di essere. E Grazie a tutte quelle donne che con la loro impronta hanno donato e donano a noi quella ispirazione che ancora oggi ci ricorda che il desiderio di trovare il proprio posto nel mondo, non dovrebbe avere genere. Auguro a tutte noi di trovare il proprio posto nel mondo. 🌍 Un posto scelto, desiderato, costruito. ♥️ Buona festa della nostra forza. Avanti tutta. #festadelladonna #arte #camilleclaudel#artemisiagentileschi #nikidesaintphalle
Grazie a un’appassionata scultrice di nome Camille Claudel (1864–1943) mi sono ritrovata a immaginarmi all’interno del National Museum of Women in the Arts di Washington.

Questo museo nasce dalla lungimiranza e dal desiderio profon

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